HOME

ARGOMENTI

BLOG BOOKONLINE CALENDARI CONSIGLI PER GLI ACQUISTI LE INTERVISTE
LEONHARD I NOSTRI SITI PERSONAGGI PROVINI GLI SPECIALI VERNISSAGE VIDEO

Top : Argomenti

Palcoscenico : Il Portale sullo Spettacolo : Argomenti

clicca per ingrandire04/10/2009

ROBERTO HERLITZKA

ELISABETTA II

di Thomas Bernhard

traduzione di Umberto Gandini

 

con Gianluigi Pizzetti, Jiulio Solinas, Marisol Gabbrielli, Alessandra Celi,

Mariella Fenoglio, Antonio Sarasso, Simone Faucci
scene
Alessandro Chiti, costumi Roberto Posse e
Nathalie Von Teufenstein

musiche Arturo Annecchino, luci Luigi Ascione

Regia Teresa Pedroni

 

PRIMA ASSOLUTA   martedì 6 ottobre Teatro Vittoria - Roma

Repliche fino al 1 novembre

 

Questa pièce è una delle ultime scritta nel 1987 dall’autore e non è mai stata rappresentata in Italia. La scelta di un attore come Roberto Herlitzka, massimo virtuoso della parola, e già interprete con successo di altre opere di Thomas Bernhard ,ci sembra particolarmente preziosa e interessante per la realizzazione di un testo carico di ironia trasgressiva e dissacrante nei confronti del mondo e dei potenti.

In Elisabetta II uno scontroso industriale incattivito dalla vecchiaia si prepara a ricevere nel suo appartamento,di un elegante palazzo, gli invitati di suo nipote venuti ad acclamare dal suo balcone la regina d’Inghilterra in visita a Vienna.  Il finale della pièce Bernhard ci riserva una macabra sorpresa. Il personaggio di Herrenstein ricalca la galleria dei grandi vecchi trattati da Bernhard. In un clima ossessivo, ripetitivo, monologante il protagonista impossibilitato al movimento, inchiodato su una sedia a rotelle, usa gli strumenti della parola per tessere un continuo eloquio martellante ai danni del cameriere che funge da testimone di questa danza macabra alle spalle di tutti e di tutto. Un rosario di invettive acri e cromaticamente esaltanti risuonano perennemente nelle orecchie del cameriere Richard. Una specie di “Finale di partita” ambientato in un’atmosfera con valenze meno metafisiche attraversata da momenti che suscitano forte ilarità grazie all’esasperazione a cui ricorre Herrenstein per giustificare il suo rifiuto verso il mondo.

Immagini autorizzate dall'Ufficio Stampa

 
PALCOFORUM NEWSLETTER TOP TEN DICONO DI NOI STAFF CONTACTS DISCLAIMER
 

Copyright© 2000-2009 Palcoscenico - All rights reserved
 

start: 27 agosto 2006